l’Ospedale Infantile di Aguscello

Come molti luoghi segnati da eventi gravi e scomodi alle amministrazioni statali per la loro natura a volte brutale e disumana, si sa molto poco sulla vera storia e sulle vicende accadute in questo piccolo ospedale per bambini. Quello che ho scoperto al riguardo è che le prime testimonianze cartacee risalgono al 1870, quando questo edificio risultava appartenere al Seminario Arcivescovile.

Dal 1900 in poi, lo stabile cambia un proprietario ogni tre anni circa, ma non se ne conosce la motivazione, fino all’acquisto della proprietà da parte di A.Guerra, moglie del dottore G.Bernardi, che rese l’ospedale atto alla cura della tubercolosi. Nel 1940 viene venduto alla Croce Rossa Italiana, che lo trasforma in un centro pedagogico gestito dalle suore.

Le terapie di allora che si usavano per curare i disturbi psichici non erano delle più convenzionali, e si racconta, specialmente in questo luogo, che le suore non ci andassero alla leggera con sistemi alquanto discutibili, come l’uso prolungato della terapia dell’elettroshock. Se si guardano i pessimi risultati che questi metodi hanno avuto sulle menti adulte nel corso della storia psichiatrica, pensate agli effetti che potevano avere su bambini di nemmeno dieci anni. I più piccoli non ce la facevano a sopportare tali metodi, e quando purtroppo uno di loro moriva, tutto veniva insabbiato, ed il corpo gettato in una fossa comune che, si dice, sia ancora presente da qualche parte nel giardino che circonda lo stabile.

Una vicenda resa famosa per la sua triste natura è quella che riguarda F.E., un bambino vivace, come tanti altri della sua età, ma forse troppo per quelle suore “pie”. F. era un bimbo biondo di nove anni, era uno dei trenta bambini che erano ricoverati all’epoca degli eventi, nell’ultimo periodo di attività dell’ospedale. Una notte, esasperato dalle maniere non certo amorevoli delle suore, traumatizzato ed impaurito per quello che gli avevano fatto, salì all’ultimo piano e si buttò di sotto, uccidendosi. Voci dicono che il suo spirito sia rimasto intrappolato in quell’inferno e che saltuariamente si odono strani rumori e lamenti provenire dalle stanze vuote ed in parte crollato dell’edificio.

Sembra che dopo questo fatto grave, l’ospedale sia stato chiuso in fretta e furia, le suore scapparono, lasciando quei piccoli malati segregati all’ultimo piano. Varie storie si raccontano sull’avvenuto… alcuni parlano di un incendio, ma non sono mai state trovate tracce di bruciature o di fuliggine, altri parlano di una epidemia che uccise non solo i bambini, ma anche tutte le suore, ma anche li, nessuno trovò poi i corpi. Fatto sta che un certo mistero questo luogo lo emana ancora oggi; la frettolosa chiusura di certo nasconde molte verità che nessuno conoscerà mai.

L’ospedale è geloso dei suoi pazienti, e non li lascerà andare via fino a che non saranno tutti guariti, fino a che le loro anime non saranno salvate da questo oblio che aleggia ancora oggi per le stanze vuote e fredde di questo misterioso luogo.

 

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